Mantova, i progetti post-Ies candidati a un fondo regionale

MANTOVA. Con la candidatura entro il 30 giugno al neonato fondo per le politiche attive (Fpa) della Regione dedicato al reimpiego di lavoratori fuoriusciti dal comparto energia, entra nel vivo il lavoro della cabina di regia creata per agevolare i progetti di reindustrializzazione post-Ies. Un’opportunità in più per 90 lavoratori non solo ex Ies ma anche dell'indotto della raffineria che verrà presentata venerdì 24 giugno durante un incontro pubblico. La scaletta dei prossimi appuntamenti è stata decisa giovedì 16 giugno al secondo vertice in Provincia della cabina di regia. Al tavolo erano presenti: Provincia, Comune, organizzazioni sindacali, le Rsu Ies, le aziende promotrici dei progetti di reindustrializzazione (Confcooperative Lombardia e Mantova, Cooperativa Agricola Capoterra, Cooperativa Sociale COP 21 e Osun Wes) e gli enti erogatori dei servizi formativi e al lavoro Formazione Mantova, Irecoop Lombardia e Mestieri Lombardia.

Mestieri Lombardia è anche capofila della candidatura al fondo regionale creato per finanziare progetti di riqualificazione e ricollocazione di lavoratori in esubero da aziende della filiera energia, tra cui appunto Ies.

Vedrà coinvolti 90 lavoratori ex-Ies che si possono candidare recandosi presso lo sportello di Mestieri Lombardia, attivo tutte le mattine dalle 9 alle 13 nella sede di SolCo. Mantova in Via Imre Nagy 32 (tel. 0376 384961).

Il progetto che sarà presentato agli ex lavoratori di strada Cipata il 24 giugno alle 10 nella sala delle colonne dell’azienda speciale della Provincia Forma in via Gandolfo 13. Come ribadito dalla vicepresidente della Provincia Francesca Zaltieri e dal vicesindaco Giovanni Buvoli «si tratta di un'importante opportunità di riqualificazione e di reinserimento lavorativo, collegata con i progetti di reindustrializzazione post-Ies (Capoterra, pellet, fitoremediation e multifactory). Oltre alle tre opzioni di ricollocazione già promosse che rimangono il principale obiettivo del progetto «potranno inoltre aggiungersi - fanno sapere dal tavolo - altre possibilità di ricollocazione, che si renderanno eventualmente disponibili grazie all'operato congiunto degli enti accreditati al lavoro presenti nel partenariato».

(da La Gazzetta di Mantova del 17/06/2016)